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Riconoscere i propri punti deboli, quelli che magari erroneamente classifichi come difetti, oltre a manifestare consapevolezza di sé, consente di comunicare al selezionatore di essere una persona degna di fiducia, che non ha niente da nascondere, e che ha un grado sufficiente di umiltà. Ogni punto debole in realtà, se adeguatamente analizzato, può rappresentare una risorsa nel contesto lavorativo. Sarà tuo compito scegliere quali difetti comunicare e
mettere in luce gli aspetti positivi che possono favorire le tue
prestazioni professionali. Riconoscere i difetti, ti permette infine di
definire consapevolmente un obiettivo professionale che sia in accordo con
i limiti che possiedi.
Esercizio
"Punti deboli" Finalità Istruzioni L’esercizio si svolge in 4 fasi: ü
Fase 1: selezionare i punti
deboli ü
Fase 2: scegliere i punti deboli
lavorativi ü
Fase 3: trasformare i punti
deboli in punti di forza ü
Fase 4: descrivere i vantaggi e trovare le “prove” Esempio: “Un mio difetto è che a
volte sono un po’ troppo pignolo. Questo però mi permette di
essere scrupoloso nei compiti che mi vengono assegnati e di essere
soddisfatto solo quando li ho portati a termine in modo impeccabile. Per
esempio, quando ho fatto la tesi di laurea c’erano alcuni errori negli
esperimenti che nessuno riusciva a individuare. Ho analizzato più volte
tutte le procedure fino a quando non sono saltati fuori. Questo mi ha
fatto prendere il massimo dei voti”.
P
Nella
guida Scegli
la tua professione trovi la Scheda "L'altra faccia della
medaglia" che ti può aiutare a trasformare i punti deboli in
punti di forza.
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