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Puoi trovarti di fronte a due tipi diversi di valutatori: il
datore o il selezionatore. Sebbene entrambi mirino a valutare se sei la
persona “giusta”, il datore e il selezionatore non sono la stessa
cosa! ü
test
psicoattitudinali che mirano a testare le tue abilità
logico-matematiche, linguistiche ed operative; ü
questionari
di personalità che analizzano le tue caratteristiche emotive e
caratteriali e valutano le modalità di comportamento e di relazione
nell’ambiente di lavoro; ü
analisi
grafologica che analizza le tue caratteristiche emotive e caratteriali; ü
prove di gruppo
che valutano le tue capacità di lavorare in un team e alcuni tratti di
personalità come la leadership, l’autonomia, la capacità di contatto,
la creatività ecc. Puoi inoltre essere sottoposto a prove e simulazioni
pratiche per accertare il tuo livello di conoscenze e competenze
specifiche o abilità di problem solving professionale. Indipendentemente se ti trovi di fronte al datore o a al
selezionatore, lo strumento più attendibile per valutare la tua
professionalità rimane comunque il colloquio di lavoro. ü
Il colloquio di
lavoro è la fase centrale e determinante della selezione in cui
hai l’opportunità di illustrare e valorizzare le tue competenze per far
capire di essere un buon candidato (e magari il migliore) per ricoprire il
profilo per cui ti candidi.
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